Stampante 3D noci di Macadamia

Stampanti 3D e noci di Macadamia: un binomio vincente!

In occasione della partnership tra Ricoh e Leapfrog 3D Printers, avevamo già affrontato il tema della stampa 3D e delle relative soluzioni messe a punto da aziende e istituti di ricerca per ridurre l’utilizzo di plastiche e altri derivati del petrolio. Vista la crescente diffusione dei nuovi dispositivi di stampa, infatti, sono sempre più numerosi i progetti e le iniziative volti a rendere le stampanti 3D maggiormente rispettose dell’ambiente.

È il caso dell’Università di Sydney che, entro la fine del 2016, punta a lanciare sul mercato un materiale innovativo, e del tutto ecocompatibile, per la realizzazione di pannelli e altri oggetti eco sostenibili, ottenuti grazie all’utilizzo della stampa 3D. Sembra che il nuovo materiale possa essere facilmente modellato dalle stampanti consentendo di ottenere elementi e strutture pratiche e innocue per la natura.

Per la produzione del materiale verranno utilizzati gli scarti dei gusci delle noci di Macadamia da cui le stampanti 3D saranno in grado di ottenere pannelli resistenti, ecocompatibili e di design capaci di garantire ottime prestazioni.

Il progetto, partito nel 2012 grazie ai fondi messi a disposizione dalla Forestry and Wood Products Association, consente di trasformare un materiale di scarto, come i gusci delle noci di Macadamia, in un prodotto sostenibile al 100% offrendo così, all’Australia, l’opportunità di conquistare una grossa fetta di mercato che, al momento, è dominata dalle aziende produttrici di polimeri derivati dal petrolio.

Andy Dong, titolare del Dipartimento di Innovazione dell’Università di Sydney, ha sottolineato che questa ricerca cambierà totalmente il sistema di realizzazione dei prodotti in legno apportando innegabili vantaggi a livello ambientale.

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