Per fare una pianta ci vuole una stampante 3D!

Ormai è chiaro che abbiamo un debole per la stampa 3D, soprattutto da quando Ricoh, circa un anno fa, ha stretto una promettente partnership con Leapfrog 3D Printers, azienda leader nel settore!

Non c’è da stupirsi dunque se, dopo le nostre, le stampanti 3D sono quelle per cui nutriamo maggiore interesse, in qualità di azienda sempre al passo con le innovazioni tecnologiche.

Come ormai saprete, negli ultimi anni sono state introdotte tante soluzioni alternative all’utilizzo di nylon, plastica e resine epossidiche per alimentare le stampanti tridimensionali: dalle noci di macadamia ai materiali di scarto. L’ultima novità green arriva dalla Slovenia e più precisamente dalla città di Maribor dove alcuni studenti dell’università locale, hanno progettato una stampante 3d in grado di produrre oggetti verdi, anzi, vere e proprie opere di ecodesign.

In effetti è “bastato” sostituire i materiali solitamente utilizzati e molto inquinanti, con un misto di terra e semi con cui, unitamente all’acqua, è possibile ottenere prodotti interamente ecosostenibili. Purtroppo la stampante PrintGreen non è ancora in commercio, ma i numerosi esperimenti portati a termine dai ragazzi del Centro di Ricerca dell’Università di Maribor, fanno ben sperare. Vasi, loghi, testi e riproduzioni di città da cui pian paino germogliano piantine verdi, sono gli oggetti realizzati fino a questo momento, ma i campi di applicazione di PrintGreen sono davvero tanti a partite dall’arte e dal design.

Slogan del progetto “Print because it’s green” che capovolge completamente il classico “Think before you print” che ormai campeggia in calce a tutte le mail (comprese le nostre).

Photo credits: print-green.org

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