La casa-serra svedese che produce cibo e conserva energia

Nel 1970 l’architetto svedese Bengt Warne progettò Naturhus, una casa-serra in grado di sfruttare i raggi solari per il riscaldamento di ogni ambiente. Un metodo ecologico ed economico che avrebbe rivoluzionato per sempre il futuro dell’edilizia offrendo agli inquilini la possibilità di vivere a stretto contatto con la natura.

Seguendo l’esempio di Warne, pochi mesi fa, una famiglia svedese ha deciso di mettere in pratica l’ambizioso progetto realizzando una vera e propria casa-serra nei pressi del Lago Vättern. La loro abitazione estiva è adesso dotata di un sistema di riscaldamento a isolamento termico che sfrutta il calore del sole e dimezza l’utilizzo dell’energia elettrica.

Marie Granmar e Charles Sacilotto, i proprietari della sostenibile Uppgränna Naturhus, hanno letteralmente racchiuso l’intera casa in un involucro costituito da riquadri in vetro spessi 4 millimetri, e realizzato un sistema di trattamento delle acque reflue utilizzate per l’irrigazione.

Inoltre, i loro rifiuti non vengono mai sprecati ma trasformati in fertilizzante in grado di migliorare la produttività dell’orto. In questo modo, sono riusciti a prolungare la stagione dedicata al giardinaggio e dunque a coltivare anche piante tipiche della macchia mediterranea.

Certo, questo tipo di soluzione si adatta soprattutto ai paesi nordici dove è possibile usufruire di grandi spazi esterni destinati alla coltivazione, ma non sarebbe bello se anche in Italia e nel resto d’Europa si cominciassero a sperimentare soluzioni di questo tipo?

Photo Credits: © Ulf Celander

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