Intervista di fine anno a Massimo Fossati

Se sei entrato in contatto con Ecotec, avrai sicuramente conosciuto Walter e Massimo, i fondatori di Ecotec.

Entrambi con una coordinazione perfetta guidano Ecotec e i suoi dipendenti verso la giusta direzione, in un mercato molto competitivo (proprio così, non è semplice operare nel mercato delle stampanti multifunzione e farlo per ben 25 anni). Soprattutto in questo 2020, entrambi si sono trovati a dover prendere scelte decisive per il futuro dell’azienda, e la causa la conosciamo tutti. 

Abbiamo quindi chiesto a Massimo di rispondere ad alcune domande che siamo certi troverai interessanti.

La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci.
Charles R. Swindoll

  • Gli eventi imprevisti del 2020 hanno portato le aziende a cambiare il loro modello organizzativo per poter reagire. Come è cambiata Ecotec per rispondere a questi eventi?

Il 2020 è stato un anno di grandi cambiamenti. Molte aziende, per esigenza, hanno sperimentato un nuovo modello lavorativo, ai più sconosciuto con il nome di smart working.  

Collegarsi da casa, direttamente ai server dell’azienda, è diventata sempre più una consuetudine che ha permesso a molti di continuare il lavoro che normalmente si svolgeva in ufficio.

Anche Ecotec ha dovuto adattarsi alle circostanze e per alcuni dei nostri collaboratori è stato richiesto di lavorare in smart working. Il lavoro in remoto si è integrato bene in azienda ma, essendo una società di servizi, il personale tecnico è rimasto sempre a disposizione per garantire gli interventi qualora i nostri clienti, che per diversi motivi continuavano a lavorare in ufficio, avevano problemi. 

  •  Come si sono adattati i dipendenti/collaboratori al proprio interno?

Il nostro modello lavorativo non è stato stravolto poi così tanto.

Chi poteva lavorare da casa, dopo un primo momento di assestamento per capire come procedere nel regolare svolgimento delle mansioni, ha trovato utile e conveniente questa soluzione.

Mentre chi doveva venire in ufficio, si è  trovato a fronteggiare le richieste/esigenze dei clienti in un approccio diverso dal solito.

  • Pensi che i consumatori del 2020 siano cambiati molto rispetto ai consumatori dell’anno precedente?

Questa emergenza epidemiologica ha cambiato e cambierà i consumatori sia a livello organizzativo che di gestione.

Come Ecotec abbiamo registrato una contrazione della domanda di stampanti multifunzione da ufficio ma dall’altra parte si è impennata quella che riguarda i servizi informatici. Di conseguenza abbiamo colto questa opportunità ampliando la nostra offerta per rispondere meglio a questa domanda in costante crescita.

  • Quali trend si sono evidenziati quest’anno che non c’erano prima?

Quest’anno la parte del leone la sta facendo chi si occupa di Information & Technology.

Con lo smart working c’è stato un incremento esponenziale ai servizi che ne derivano e ad uno sviluppo di piattaforme per la comunicazione senza precedenti.

  • Ecotec è l’esempio tipico di PMI italiana che si inserisce all’interno di un tessuto imprenditoriale caratteristico dell’Italia. Quali consigli daresti a un’azienda PMI che in questo momento si trova in difficoltà e teme l’incertezza del futuro?

Le aziende vivono di numeri e questi bisogna monitorarli costantemente. Mai come quest’anno la Ecotec ha controllato l’andamento di questi numeri. Non bisogna però farsi spaventare dagli eventi accaduti quest’anno anche se l’incertezza la fa da padrona. Ci sono stati altri anni nella storia con crisi più o meno gravi ma siamo sempre riusciti a superarle. Certo, non sarà così per tutti purtroppo.

Ad inizio anno avevamo steso un budget aziendale diversificando i vari investimenti per ogni settore (marketing, tecnico, commerciale) e, nonostante questa frenata economica per la quale molte aziende avrebbero chiuso i rubinetti, noi abbiamo continuato nel nostro piano imprenditoriale ottimizzando gli investimenti previsti.

  • Con il 2021 alle porte, quali saranno le sfide che dovrà affrontare Ecotec nel nuovo anno e quali i nuovi obiettivi da raggiungere?

Cercheremo di affrontare le nuove sfide al meglio. Dovremmo affrontare una evoluzione digitale, un lavoro flessibile, migliorare l’impatto ambientale diventando un’azienda socialmente responsabile, diversificare i prodotti a catalogo. Tutto questo senza dimenticare il nostro obiettivo prioritario da anni, ovvero la garanzia del servizio per i nostri clienti.

  • Personalmente, quali insegnamenti appresi quest’anno porti con te nel 2021? 

Dopo la demolizione c’è sempre la ricostruzione. Mai arrendersi. Sono certo che da questo momento difficile ne usciremo tutti più forti, questo è e sarà quello che mi porterò nel prossimo futuro.

  • Qual è il futuro del mondo stampanti?

Il processo involutivo delle stampanti è già in atto da anni. Anche se tecnologicamente saranno sempre più performanti e faranno anche caffè (sorride pensando a quante volte ha sentito questa battuta dai clienti) la stampa, nel vero senso della parola, andrà a sparire a tutto vantaggio della digitalizzazione.

Il futuro (che in parte è già presente) sarà dominato dall’archiviazione documentale e dai supporti digitali (piattaforme di archiviazione, cloud ecc.). L’adozione di queste soluzioni insieme al tema della salvaguardia ambientale, sempre più importante, faranno in modo che la carta sparisca. In futuro questa tecnologia “differente” prenderà il posto delle stampanti.

  • Di cosa avresti fatto a meno nel 2020?

Generalmente non rimpiango mai decisioni prese o eventi personali dovuti a mie scelte giuste o sbagliate che fossero. Quest’anno, però, di una cosa ne avrei fatto veramente a meno: il Covid-19.

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