E se i computer diventassero biodegradabili?

I danni ambientali causati dallo smaltimento di smartphone, computer, tablet e altri oggetti tecnologici, sono ormai noti. Purtroppo, la maggior parte dei componenti di tali dispositivi non è biodegradibile e, dunque, costituisce una fonte di inquinamento non indifferente.

Proprio per questo, tutte le nostre stampanti e multifunzione sono in possesso di certificazioni green e permettono una notevole riduzione delle emissioni di CO2, ma non sarebbe bello se anche per i computer si trovassero soluzioni eco-friendly? Per fortuna, da oltreoceano giungono ottime notizie per chi come noi è particolarmente sensibile alle tematiche ambientali.

Un recente studio condotto da alcuni ricercatori americani sembra dimostrare la realizzabilità di un processore in legno per il computer. Lo studio pubblicato su Nature, mostra come gli scienziati della University of Wisconsin-Madison siano riusciti a sostituire il substrato di un processore per PC con nanofibrilla di cellulosa, un materiale flessibile e biodegradabile ottenuto dal legno.

Non sappiamo se il rivoluzionario processore sarà mai messo in commercio tuttavia, una soluzione come questa, potrebbe davvero aprire le porte a un futuro completamente nuovo e, perché no, alla possibile realizzazione di un computer biodegradabile. Per il momento non ci resta che continuare a fare del nostro meglio per rispettare l’ambiente ed evitare inutili sprechi. Per saperne di più leggete anche i nostri consigli per rendere l’ufficio ecosostenible.

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