Adidas userà la plastica recuperata dagli oceani per produrre scarpe e abbigliamento

Il problema dell’inquinamento marino è tra i più sentiti a livello mondiale. Tonnellate di rifiuti plastici, ogni anno, vengono gettati nei mari e negli oceani causando danni ambientali gravissimi nonché la morte di milioni di animali tra pesci, uccelli, balene, delfini e tartarughe.

È proprio la plastica, infatti, la principale causa di tali disastri dal momento che i suoi tempi di degradazione sono lunghissimi. Da anni, quindi, si cercano soluzioni per ovviare al problema, almeno in parte; dalla bio-plastica realizzata con scarti vegetali, alla plastica di canapa, sono tante le alternative fornite allo scopo di ridurre drasticamente l’inquinamento di mari e oceani.

Per fortuna, anche tante aziende si sono mobilitate per cercare di offrire il proprio contributo, è il caso di Lego che ha annunciato la prossima realizzazione di mattoncini eco-sostenibili, ma anche di Adidas che pochi mesi fa ha presentato un prototipo di scarpa realizzata con fibre ottenute dai rifiuti oceanici, in particolare plastiche e filamenti di reti da pesca.

L’iniziativa rientra in un progetto molto più ampio nato dalla collaborazione con Parley For The Ocean, un’associazione che promuove azioni e attività volte alla salvaguardia degli oceani. Il prototipo anticipa un’intera linea di abbigliamento e sneakers realizzata con rifiuti e altri materiali inquinanti recuperati dalle acque, che verrà prodotta a partire dal 2016.

La multinazionale sportiva non è nuova a questo genere di iniziative, da tempo ormai, si è impegnata a eleminare i sacchetti di plastica dai propri punti vendita (circa 2.900 in tutto il mondo).

 Photo credits: forbes.com

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