A Reggio Emilia apre l’asilo nido completamente ecosostenibile

Dopo tanti esempi internazionali di green building siamo davvero felici di parlarvi di un progetto ecosostenibile tutto italiano firmato dall’architetto Mario Cucinella. A Guastalla, un piccolo comune in provincia di Reggio Emilia, è stato realizzato un asilo nido completamente sostenibile e a misura di bambino.

L’edifico, che è stato inaugurato il 19 settembre, nasce dall’esigenza di sostituire i precedenti asili rimasti danneggiati dal terremoto che colpì la zona nel 2012, ma anche di progettare uno spazio unico capace di stimolare la fantasia dei più piccoli. Una vera e propria isola felice fortemente voluta da Cucinella che afferma: “Fare delle scuole belle è un obbligo civile, perché c’è molto più del semplice valore estetico: si tratta di trasmettere dei valori”.

Un modo per avvicinare i bambini all’ecologia, ma anche per stimolarne i cinque sensi. Lo spazio interno, infatti, si presenta come un percorso multisensoriale fatto di colori, luci e profumi. All’esterno, invece, i bimbi hanno la possibilità di esplorare un piccolo giardino sensoriale costellato di cespugli e piante aromatiche.

Oltre all’impiego di materiali totalmente ecosostenibili come il legno e il vetro, l’edificio impiega pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita ed è dotato di un sistema di raccolta dell’acqua piovana utile per annaffiare il giardino e alimentare i wc. In questo modo è possibile risparmiare fino al 57% di acqua potabile.

A testimonianza della completa ecosostenibilità dell’asilo, la mancanza assoluta di termosifoni, il riscaldamento avviene tramite un sistema di canalizzazione dell’acqua calda sotto il pavimento. Una costruzione perfettamente rispettosa dell’ambiente che presenta anche un design all’avanguardia, lo spazio interno, infatti, ricorda il ventre della balena di Pinocchio.  Quale luogo migliore per il benessere e la gioia dei più piccoli?

Certo, se si dotassero anche di una stampante multifunzione Ricoh a ridotto consumo di energia, riuscirebbero ad abbattere ulteriormente le emissioni di CO2.

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